Interventi, News

RGI all’Accademia di Belle Arti di Firenze: dal Monitoraggio alla Conservazione Preventiva

Era il 1853 quando il “legnaiuolo” fiorentino Luigi Parenti fu formalmente incaricato dall’Accademia di Belle Arti di smontare gli arredi lignei della biblioteca – che allora si trovava dove oggi c’è l’Istituto geografico militare – e rimontarli nella sede attuale in via Ricasoli.
 
Sono passati 172 anni e la collocazione di quella mobilia – fra cui grandi scaffali a tutta parete datati inizio Ottocento – è rimasta praticamente la stessa, così come è rimasta invariata la posizione del grande tavolo monumentale che da fine Ottocento accoglie studiosi e allievi.
Un patrimonio artistico custode di una collezione libraria di grande valore che merita tutta l’attenzione possibile.
 
Per questo, in vista della depolveratura periodica, l’Accademia di Belle Arti ha programmato una serie di interventi di monitoraggio per verificare temperatura, umidità e presenza di insetti infestanti.
 
Un lavoro affidato a RGI, che dopo un anno si è concluso fornendo dati significativi per conoscere lo stato di conservazione del nostro patrimonio e programmare interventi mirati, nell’ottica di un sempre maggiore ricorso ai metodi di conservazione preventiva.
 
𝘍𝘰𝘵𝘰: 𝘉𝘪𝘣𝘭𝘪𝘰𝘵𝘦𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘈𝘳𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘪𝘳𝘦𝘯𝘻𝘦.
𝘊𝘰𝘶𝘳𝘵𝘦𝘴𝘺: 𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘉𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘈𝘳𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘪𝘳𝘦𝘯𝘻𝘦.
Ultimi articoli